Si può utlizzare con successo l’Ipnosi con la coppia e con la famiglia?

La risposta non può che essere più affermativa! Ma le belle sorprese non finiscono qui. Infatti, come ha messo in evidenza il Prof. Camillo Loriedo, uno dei massimi esperti mondiali di Ipnosi e Terapia Familiare, i vantaggi di lavorare con questo potentissimo strumento nell’intervento sulle coppie e le famiglie sono molteplici.

Ecco le 11 ragioni che ha esposto nel corso di un suo intervento al IX Convegno internazionale di Ipnosi tenutosi ad Orvieto a fine Maggio (2015):

1. Si riducono gli scambi interattivi spontanei

Questo migliora notevolmente la gestione della seduta, meno elementi da tenere sotto controllo implicano una maggiore facilita nell’osservare quelli presenti in modo approfondito ed evitare inutili “rumori di fondo” che impediscono la corretta lettura della situazione.

2. Si rallenta il ritmo e la velocità abituale delle interazioni

Un pò come nel film MATRIX, è come se il terapeuta potesse vedere le dinamiche al ralenty facilitando la risposta corretta al segnale inviato. In questo modo può schivare eventuali “proiettili” scagliati a lui o ad altri membri della famiglia e ridirezionarli verso la soluzione. Ma ancora può cogliere senza farseli sfuggire, quegli indizi e quelle risorse allo stadio embrionale che si manifestano spontanemanete e che conducono naturalmente al nuovo equilibrio.

3. Accresce il senso di appartenenza

Trattandosi di un’attività congiunta e simultanea dove partecipa tutta la famiglia o la coppia, è una sorta di viaggio fatto insieme, che avvicina e unisce inevitabilmente tutti i partecipanti, creando un senso di complicità e di connessione molto difficile da ottenere così rapidamente e in modo efficace attraverso altre modalità.

4. Genera sincronismo fisico ed emotivo

La coppia o la famiglia in terapia possono essere considerate come un’orchestra che suona in modo disarmonico e scordato. Durante l’ipnosi questa orchestra inizia spontaneamente a suonare in modo armonico, i vari “strumenti musicali” si accordano l’un l’altro diretti dal direttore di Orchestra (il terapeuta 🙂 ).

5. Si interrompono i modelli interattivi abituali

Si presuppone che una famiglia o una coppia che si rivolga ad un terapeuta, desideri modificare e riorganizzare la comunicazione al suo interno. La modalità di comunicare in coppia e famiglia spesso è correlata ad evenutali sintomi manifestati.  Pertanto lavorare sulla comunicazione può essere utile al fine di risolvere conflitti, attriti fastidiosi o dolorsi, incomprensioni storiche prodotte proprio dai “soliti e usali scambi quotidinani” che non fanno altro che fungere da rinforzo ai problemi sperimentati.

Queste sequenze diventano facilmente prevedibili per l’osservatore esperto che può anticiparne l’attivazione.

Bloccare in automatico questi usali scambi con l’ipnosi rappresenta quindi già un importante passo terapeutico, in quanto significa togliere degli elementi che esacerbano e alimentano i problemi della coppia o della famiglia.

6. Apparizione di nuovi modelli interattivi

Altrettanto automaticamente possono apparire nuovi modi di mettersi in relazione che, proprio perchè nuovi, non appartengono al problema presentato e su cui si sta lavorando. Molto probabilmente, se ben guidati da suggestioni appropriate, i nuovi modelli che appariranno saranno orientati alla soluzione, ovvero a costituire un nuovo equilibrio di relazioni dove il problema manifestato è assente e dove si sperimenta una qualità della relazione molto più soddisfacente e funzionale tra i vari membri.

7. Incremento dell’attenzione ai patterns individuali

Le persone evitano di controllare gli altri come può accadere solitamente e abitualmente in uno stato ordinario di coscienza ( o anche trance patologica) e si concentrano selle proprie modalità di risposta alla situazione. Sono centrate insomma su quello che sentono, sulla propria esperienza soggettiva, se sono in trance o meno, se la mano si muove o non si muove etc. Tutto questo aiuta enormemente a sviluppare la propria individualità personale, la distinzione tra l’uno e l’altro, evitando il magma familiare indifferenziato con cui spesso ci si trova a confrontarsi in terapia.

8. Ridotta reattività agli altri membri della famiglia

Lo stato ipnotico impedisce l’escalation simmetrica tra i vari membri della famiglia. Questo significa che ad una provocazione di uno, l’altro evita di attivarsi per rispondere e contrattacare come abitualmente accadrebbe in un nano secondo, interrompendo il flusso terapeutico che magari fino a quel momento stava scorrendo tranquillamente. Come si può capire, questo è di grande aiuto per la terapia, rendendo lo spazio terapeutico un contensto veramente sicuro dove poter cambiare invece che teatro per la replica del disturbo/i di relazione presentato.

9. Aumento dell’attenzione al contenuto della comunicazione

Solitamente anche quando qualcuno dice qualcosa di sensato in famiglia o in coppia, il modo di dirlo e chi ha detto cosa, comporta una diversa risposta al contenuto stesso. Per cui, ad esempio, se l’elemento più debole della famiglia esprimerà un concetto valido, questo potrebbe essere in condizioni normali “cassato” e squalificato dagli altri membri della famiglia. Oppure se odio mio padre, risponderò sicuramente male a mio padre a prescindere da quello che dice e come lo dice.

In stato ipnotico invece si pone più attenzione al contenuto che al livello di relazione della comunicazione, in modo tale da poter accogliere una suggestione o una buona idea senza resistenza.

10. Aumento del rapport con gli altri

Il Rapport è un concetto fondamentale dell’ipnosi Ericksoniana. E’ una responsività reciproca molto intensa ed esclusiva. Si entra in una relazione più profonda con gli altri, in una connessione privilegiata tra ognuno dei partecipanti e questo, così come la sincronia incrementata, avvicina i soggetti gli uni agli altri. Ma non solo, li rende più sensibili all’altro, potremmo dire empatici in modo speciale, attraverso canali sensoriali inusuali e più intuitivi.

11. Aumento di responsività al terapeuta

Non sarebbe necessario spiegare quanto può essere importante quest’ultimo punto. Avere fiducia del terapeuta ed incrementare la capacità di rispondere alle sue indicazioni è la conditio sine qua non del cambiamento terapeutico. Già la capacità di affidarsi indica un incremento nella flessibilità familiare e di coppia e la disponibilità ad accogliere nuove idee, nuove modalità di relazione e di comportamento, nonchè a rompere i vecchi schemi problematici.

Dal momento in cui si risponde in modo istintivo, automatico, preciso e pertinente ed anche perentorio alle ingiuzioni dirette e indirette del terapeuta, non si può che accelerare il processo terapeutico rendendolo più scorrevole, semplice e apparentemente “magico”.

Così come in una danza ci si abbandona alla guida del proprio partner più esperto o di ruolo, così lasciandosi guidare dal terapeuta non si può che ballare meglio divertendosi di più 🙂

Se hai dei commenti, curiosità, esperienze, domande a proposito non esitare a scrivere nell’area commenti sotto l’articolo! ti aspetto..

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Il Dr Emilio Gerboni è Psicologo-Psicoterapeuta, formatore e Coach. ideatore del modello di Psicologia Evoluta, dirige i centri nelle sedi di Bologna e Pescara. Specialista in Psicoterapia Breve Strategica, Ipnosi Ericksoniana, EMDR, Schema Therapy e Psicoterapia Evolutiva. E' inoltre un songwriter con all'attivo due dischi e varie collaborazioni musicali.

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