“Il mondo ha guardato un sacco di porno quest’anno”

Potremmo sintetizzare con questa affermazione il report relativo alle statistiche di visualizzazione e di analisi del comportamento dei (numerosi appunto) visitatori della piattaforma dedicata ai filmati per adulti pornhub.

Questi dati possono essere utili per fare qualche osservazione.

Il fenomeno dell’hard ha subito notevoli trasformazioni che riflettono i cambiamenti della nostra società e con essa le nostre fragili identità nel loro complesso. E’ anche uno specchio di un mondo caotico dove la pressione è molto alta ed avere “vie di fuga” è un aspetto salvifico di una realtà che si dimostra talvolta asfissiante nelle sue richieste.

Ci impone inoltre un ragionamento su ciò che consideriamo normale alle luce della crescente liberalizzazione e apertura/messa in discussione di canoni e pratiche che si spingono a ridefinire i confini della mascolinità e della femminilità senza che le persone siano dotate di una bussola per orientarsi.

A cascata, oltre che l’identità sessuale e di genere individuale, la pornografia costringe a ridefinire le relazioni affettive di coppia.

Molte coppie si trovano a confrontarsi, o meglio scontrarsi, nella tematica della visione della pornografia. Qualcuna si sente tradita e svalorizzata. Preferisce pensare che il compagno, nella maggior parte dei casi maschio, sia malato. Ma non sempre le cose stanno così.

Tutta questa fatica nel mettersi in discussione e nel vivere in genere, implica il fatto che la pornografia diventa un’esca molto facile per chi, inconsciamente o consciamente,  decide di nascondersi in un mondo protetto costruito su piacevoli compulsioni e perversioni. Pertanto è sicuramente un’area dove attecchiscono diverse problematiche psicologiche.

Questo non vuol portare a redimere o perpetuare la demonizzazione  della pornografia, ma a utilizzare le informazioni che ci fornisce come specchio per guardare chi siamo, ricordando che se allo specchio vedi che hai la faccia sporca, puoi lavartela con il sapone 🙂

Sottolineo anche che questa vetrina  è comunque uno specchio distorto che cerca di riprodurre un mondo idealizzato che ancora ricalca la fantasia maschile più che quella femminile.

Tuttavia si sta sviluppando anche il fenomeno opposto:

la donna già di per sè nota per non accontentarsi facilmente (cosa buona e giusta, il problema sorge quando PROVA ad accontentarsi, cosa per lei solitamente contro natura) inizia ad avere aspettative performative e “costituzionali” parallele a quelle viste nei filmati, portandola ad ulteriori frustrazioni e insoddisfazioni.

E’ un mondo dove si possono esorcizzare paure, eludere difficoltà e l’impegno che comportano le relazioni, ma anche un luogo di espressione libera rispetto alla costante censura a cui siamo abituati nel quotidiano.

In ogni caso la mole enorme di visitatori di queste piattaforme oggi dimostra che si tratta di uno dei fenomeni più democratici che esista, dove la discriminate più importante è l’analisi della funzione e delle modalità che per l’individuo o all’interno della coppia viene svolta dalla sua fruizione:

quanto la sua fruizione compromette direttamente e indirettamente la vita, le relazioni, il lavoro, la crescita e il benessere di una persona? Quanto rappresenta una compensazione, un guscio protettivo o un “incastro” per le problematiche relazionali, affettive, emotive della persona?

Partiamo dicendo che  è quasi impossibile stabilire esattamente quanto grande sia stata la mole di visite alla piattaforma:

secondo i dati di Pornhub, nel 2015 la piattaforma ha attratto 21.2 bilioni di visite, che vuol dire 6.7 mila visite al secondo.

I maggiori consumatori di Porno su Pornhub si confermano gli Stati Uniti, seguiti da Canada e Regno Unito.

L’Italia è comunque nella top ten:

siamo all’ottavo posto, scendendo di una posizione rispetto all’anno scorso.

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Il tempo che passiamo online aumenta di anno in anno e il porno non sembra fare eccezione. La media dei minuti trascorsi su Pornhub da un singolo utente è di 9 minuti e 20 secondi a sessione, 4 secondi in più dell’anno scorso. L’Italia è tredicesima in questa particolare classifica: la sessione media dura 8 minuti e 22 secondi.

Secondo la dott.ssa Laurie Betito, psicologa, sessuologa e autrice del libro The Sex Bible For People Over 50: The Complete Guide to Sexual Love for Mature Couples questi ultimi dati sono piuttosto significativi:

L’utente medio di Pornhub rimane sul sito giusto il tempo necessario per trovare ciò che gli piace, e non è un “drogato di porno” ma una persona perfettamente in grado di occupare il proprio tempo in altri modi.

Queste affermazioni sembrano essere confermate anche dai dati sugli accessi giornalieri e settimanali.
La maggioranza delle visite a pornhub avviene tra le nove di sera e mezzanotte, mentre il numero di visitatori tende a diminuire nelle prime ore della mattina. Il traffico riprende poi nel corso della giornata con un nuovo picco intorno alle 16.

Secondo la dott.ssa Laurie, potrebbe trattarsi di persone che accedono al sito in orario di lavoro: le 16:00 potrebbero essere l’orario in cui la maggior parte delle persone è in cerca di distrazioni per rilassarsi e riposare la mente.

Significativamente questo schema orario è più frequente nei giorni lavorativi, quando le persone più facilmente seguono una routine. Durante il weekend invece i picchi di traffico variano: in generale il numero di accessi tende ad essere sotto la media il sabato sera, quando le persone sono in giro a divertirsi, ma in genere registra un picco tra l’una e le 4 del mattino della domenica.

Si può ipotizzare che queste persone, tornate a casa dopo una serata divertente, accedano a Pornhub per una sessione veloce prima di dormire. Anche in questo caso, secondo la Dr.sa Laurie questi dati sembrano indicare come il consumo di porno sia legato al tempo libero e che la maggior parte delle persone non lo consideri una priorità rispetto all’interazione sociale e/o ad altre attività.
Le parole più cercate riflettono i cambiamenti della demografica di consumatori di porno.
Il numero di utenti di sesso femminile è aumentato dell’1% (dal 23% al 24% del totale) a livello mondiale e secondo la D.ssa Laurie aumenterà sempre di più nei prossimi anni, mano a mano che sempre più donne si sentiranno a loro agio con la propria sessualità.

L’ Italia è nella media, mentre un gran numero di utilizzatrici viene da paesi a sud dell’equatore, come l’Australia, l’India, i paesi caraibici, il sud America. Il paese con il maggior numero di utenti di sesso femminile sono le Filippine (ben il 35% degli utenti totali provenienti da quel paese.

Le donne sembrano cercare soprattutto il sesso lesbico e il sesso di gruppo, gli uomini invece sembrano preferire “figure materne”.

 

Termini come matrigna, milf e mamma sono tra i più cercati dagli utenti di sesso maschile. Matrigna e patrigno sono comunque fetish unisex. Tra i termini più cercati ricordiamo “step dad daughter/patrigno figliastra” (11esimo posto tra i termini più cercati dalle donne) e “step mom son /matrigna figliastro” al nono tra i termini più cercati dagli uomini.

La Dott.ssa Laurie osserva che i tabù occuperanno sempre le prime posizioni semplicemente perchè si tratta di tabù. Si tratta comunque di semplici fantasie che rimangono tali, a contrario di altre pratiche come il threesome/sesso a tre, che sono invece tendono ad essere desiderate anche nella vita reale.

Nel 2015 la parola più cercata in assoluto su Pornhub è stata “ Lesbian/Lesbo” ed è anche risultata la più popolare tra gli utenti di sesso femminile.

Dice a proposito la Dott.ssa Laurie:

“ Una ricerca condotta dalla Dott.ssa Meredith Chivers della Queens University ha suggerito che le donne possano venire ecceitate da tutti i tipi di attività/immagine erotica, al contrario degli uomini. Gli uomini etero infatti, non sono generalente eccitati dalla pornografia gay e viceversa, gli uomini gay non sono generalmente eccitati dalla pornografia etero. [Il primato della parola Lesbian/Lesbo tra gli utenti di sesso femminile] può significare che le donne trovino nel porno lesbico ciò che preferiscono (principalmente cunnilingus) o più semplicemente che si eccitino con una tale varietà di immagini che diventa difficile distinguere tra i loro veri desideri e ciò a cui il loro corpo risponde”

Tra le ricerche che hanno subito un sostanziale aumento nel 2015 troviamo “ nero/black” e le sex tape dei personaggi famosi, oltre che “ step mom son/matrigna e figliastro” (che ha scalato ben 71 posizioni, piazzandosi 15esimo tra i termini più cercati nel mondo).

In Italia, le ricerche più popolari, riguardano, tra le altre cose i piedi (“foot/piede” e “ footjob” )e il termine “ mom/mamma”.
Tuttavia la ricerca che ha subito un incremento maggiore è stato “ amatoriale napoli” che ha scalato 99 posizioni per piazzarsi al 4 posto tra i termini più cercati (più che altro quest’ultimo dato mi fa ridere 🙂 ).

 

Riguardo all’età, l’utente medio di Pornhub ha circa 35 anni, mentre quasi il 60% dei visitatori del sito è costituito da millennials (persone nate a cavallo degli anni 2000). I dati relativi all’età comunque variano da paese a paese. Ad esempio l’India e Filippine hanno un’età media degli utenti significativamente più bassa rispetto alla media mondiale. In Italia la fascia principale di utenti è quella che va dai 25 ai 34 anni.

Sicuramente il fatto che l’accesso a tali visioni sia così facile per gli adolescenti richiederebbe che alla visione fosse perlomeno affiancata una educazione sessuale/affettiva. Inutile proibire ciò che non può esserlo, lo rende solo più divertente 🙂

Significativamente utenti più maturi cercano contenuti con attori/attrici maturi, mentre utenti più giovani cercano contenuti con protagonisti più giovani. Nella fascia 18-24 gli utenti ricercano quindi maggiormente contenuti della categoria “teen” piuttosto che “milf”.

Quest’ultima tipologia inizia ad interessare maggiormente agli utenti dai 35 anni in su, mentre “ teen” scompare dalla top ten dei termini più cercati a partire dalla fascia tra i 55 e i 64 anni. Significativamente, il termine “nonna” è il maggiormente cercato tra gli utenti over 64.

La D.ssa Laurie osserva che siamo spesso attratti da ciò che è simile a noi. Inoltre questi dati mostrano come spesso si sbagli nel pensare che gli uomini siano attratti esclusivamente dalle donne giovani.

Sono curioso di leggere i tuoi commenti su questo scottante argomento 🙂

Alla tua Evoluzione!

P.S.

Se sei in cerca di una guida per la tua Evoluzione personale e professionale, per info sulle mie sedi di ricevimento clicca sui link sotto, puoi scegliere la pillola rossa o quella blu, andrà bene in ogni caso 🙂

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Il Dr Emilio Gerboni è Psicologo-Psicoterapeuta, formatore e Coach. ideatore del modello di Psicologia Evoluta, dirige i centri nelle sedi di Bologna e Pescara. Specialista in Psicoterapia Breve Strategica, Ipnosi Ericksoniana, EMDR, Schema Therapy e Psicoterapia Evolutiva. E' inoltre un songwriter con all'attivo due dischi e varie collaborazioni musicali.

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