Quanti uomini conoscono la differenza tra un’ossessione che si subisce e un destino che si sceglie?

Non è molto facile capirlo perchè le ferite ci accecano e finiamo per reagire ai nostri traumi di cui le ossessioni sono figlie. Nei traumi, in un certo senso, è racchiuso il nostro destino, come per l’ostrica che attraverso la ferita produce la perla, ma senza curare il trauma rimarremo per sempre vittime dello stesso.

In moltissimi film e biografie è rappresentata tragicamente questa condanna travestita da destino. Pittori che sembrano riprodurre la loro ossessione nei quadri, registi fissati con temi che devono ripetere e ripetere, etc. Ma  tu non credere a questo destino perchè una volta imparata la lezione e il messaggio possiamo andare avanti senza portarci dietro nessun fardello e continuare ad esprimerci con successo ed anzi evolvere ulteriormente.

 

Quanti uomini conoscono la differenza tra un’ossessione che si subisce e un destino che si sceglie? - Denis de Rougemont

Pochi si rendono conto che l’ossessione è una cura permanente per la noia.

Alla nostra mente non piace molto il vuoto. Infatti richiede addestramento di anni per poterlo sostenere. Se non vuoi diventare un monaco o comunque mentre lo diventi, ricorda che scegliere di cosa riempire la tua vita ti permette di evitare di ricadere in fissazioni disturbanti che però sono meglio della noia e dell’insostenibile vuoto.

Questo non vuol dire distrarsi e non pensarci, ma comprendere cosa vogliamo nella nostra vita, che vita vogliamo condurre e questo è veramente poco banale e assai complesso senza ricevere addestramento, quasi di più della meditazione.

Pochi si rendono conto che l’ossessione è una cura permanente per la noia

Ci sono alcuni ossessionati dalla prudenza, che a forza di cercare di evitare tutti i piccoli errori, fanno della loro intera vita un solo errore.

Un altro equilibrio importante da costruire è quello tra rischio e evitamento.

L’ascolto di sè è cruciale.
La libertà di esplorare sereni il territorio altrettanto.
La capacità di conoscere il territorio che si esplora non è da meno.

Solo questo può condurti ad una sana evoluzione.

Ci sono alcuni ossessionati dalla prudenza, che a forza di cercare di evitare tutti i piccoli errori, fanno della loro intera vita un solo errore.

Le ossessioni del nostro tempo: il cibo, il sesso, la celebrità, ma anche il bisogno di trovare il proprio posto nel mondo.

Spesso le fissazioni conducono a dei disturbi anche severi. Ciò che tendi ad evitare di ascoltare sono i bisogni e le ferite che sono sotto la brace. Solo indagando i tuoi bisogni e le motivazioni profonde,  ci si può realmente liberare dalle problematiche che derivano dal tentativo fallimentare di soddisfare questi bisogni andando fuori strada ma continuando a proseguire per una direzione errata insistendo senza riuscire veramente a provare la pace che si desidera.

Le ossessioni del nostro tempo: il cibo, il sesso, la celebrità, ma anche il bisogno di trovare il proprio posto nel mondo - Irvine Welsh

Se riuscire a dimenticare è segno di sanità mentale, il ricordare senza posa è ossessione e follia.

L’equilibrio tra ricordo e “amnesia” è un importante aspetto del benessere e della salute mentale.

legarsi al dito“, essere rancorosi, essere ancorati al passato in modo malinconico o depressivo, ma anche cancellare pezzi importanti negativi o positivi che siano può essere un problema importante.

Più che subire il ricordo dovremmo gestirlo in modo da fluire liberi.

Ricordare non solo come azione attiva e consapevole ma anche evitare di evitare di elaborare i ricordi in modo da non esserne condizionato inconsciamente. Elaborare è come digerire.

Più che dimenticare dovremmo parlare di lasciare andare. Per questo è necessaria una elaborazione che segue precisi criteri sia emotivi che cognitivi.

Se riuscire a dimenticare è segno di sanità mentale, il ricordare senza posa è ossessione e follia

L’ossessività è la ripetizione rituale, liturgica di gesti che, proprio perché già compiuti e conosciuti, rassicurano il soggetto sul loro esito. Non c’è insomma pericolo di sperimentare fallimento e frustrazione.

Questa è una trappola subdola se non gestita con consapevolezza.
E ne devi avere proprio tanta.

Proprio perchè sembra funzionare, puoi venire risucchiato dal meccanismo compulsivo prima che tu te ne accorga e diventi così un vero e proprio problema.

Il rituale è uno strumento umano dalle grandi potenzialità, ma senza criterio può essere devastante.

L’ossessività è la ripetizione rituale, liturgica di gesti che, proprio perché già compiuti e conosciuti, rassicurano il soggetto sul loro esito. Non c’è insomma pericolo di sperimentare fallimento e frustrazione

Alla tua Evoluzione! Dr Emilio Gerboni

P.S. Se stai cercando una guida per accelerare la tua evoluzione personale e professionale richiedi informazioni cliccando sui link sotto, puoi scegliere la pillola rossa o quella blu, andrà bene in ogni caso 🙂 Psicologo BolognaPsicologo Pescara

 

 

 

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Il Dr Emilio Gerboni è Psicologo-Psicoterapeuta, formatore e Coach. Direttore della Collana BINARIO| Libri X Evolversi della Dario Flaccovio Editore. Ideatore del modello di Psicologia Evoluta, dirige i centri nelle sedi di Bologna e Pescara. Specialista in Psicoterapia Breve Strategica, Ipnosi Ericksoniana, EMDR, Schema Therapy e Psicoterapia Evolutiva. E' inoltre un songwriter con all'attivo due dischi e varie collaborazioni musicali.

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