Esistono, dal mio punto di vista, due modi di evolvere per l’essere umano. Questa conclusione non è frutto di una fantasia o di un’opinione ma bensì di un’attenta osservazione del “mondo”, con strumenti tecnici ed empirici, e dalla letteratura a riguardo sia in campo psicologico che sociologico, ma anche dalle rappresentazioni degli artisti (cinematografiche, letterarie, musicali etc.) perchè gli artisti con loro intuito colgono l’essenza delle cose e sono in diretto contatto con la verità, un contatto IMMEDIATO, ovvero senza mediazioni dell’intelletto ma frutto di un sentire libero.

Il fatto interessante, soprattutto per chi proviene dalla mia formazione prettamente di stampo strategico-costruttivista, oltre al fatto di parlare di natura umana, argomento eretico per l’approccio, e che faccio riferimento anche agli studi appartenenti ad approcci agli antipodi come quelli di psicanalisti come Winnicott e la sua teoria del falso sé, che hanno fatto breccia nel mio pensiero.

(La natura umana, Winnicott
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L’innovazione costruttivista che introduco però, risulta essere almeno per quanto riguarda il mio modo di pensare, stimolante e interessante (beh ci mancherebbe dato che l’ho pensata io  che almeno per me fosse interessante 🙂 ).
La particolarità della mia concettualizzazione risiede nel fatto che non ritengo patologico nessuno dei due modi di evolversi (in senso stretto). Ognuno di essi ha un costo, secondo la teoria economica dell’adattamento umano, sta alle risorse conscie e inconsce personali in relazione all’ambiente per procedere in una direzione o in un’altra. Questa solitamente è una decisione inconscia “forzata” dal contesto.

I due livelli di evoluzione sono molto semplicemente questi:

1. ci si evolve per corruzione
2. ci si evolve per autenticità

Al di là dell’assenza di giudizio morale, ritengo in questa specifica epoca storica che si delinea come l’ERA DELL’AUTENTICITA’ e, dall’analisi storica di tutte le epoche trascorse, come quasi univoca LA SECONDA scelta. Essa è in sé apparentemente più faticosa ma in realtà, in proporzione ai guadagni personali e interpersonali, molto più soddisfacente e pertanto la scelta da perseguire.

Ma parliamo un attimo della scelta 1.

Ho conosciuto tantissimi personaggi interessantissimi appartenenti a questa categoria. Se devo essere sincero, forse perché sono uno Psicologo, mi affascinano parecchio. Spesso sono personaggi con grandi capacità e spesso impenetrabili. Ci sono soggetti il cui contesto impone questo tipo di evoluzione, ad altri la impedisce, sempre in relazione alle caratteristiche personali.

Entriamo un po’ nel merito della questione.

Perché mai si dovrebbe scegliere, consciamente o inconsciamente, l’evoluzione per corruzione?
La risposta in realtà è molto semplice. Per sopravvivenza e riproduzione. Le Leggi Darwiniane che regolano l’ecosistema.

Alcuni contesti non lasciano scelta per quanto qualche studioso, o pseudo tale, abbia provato a dire che abbiamo sempre una scelta.
Una volta avviato il processo di corruzione è, per rendere l’idea, un po’ come il processo rappresentato dal mitologico film GUERRE STELLARI  #starwars nella contrapposizione tra Luke Skywalker e il padre Darth Vader. E’ forse nella rappresentazione di una dinamica universale e ancestrale che risiede il successo di questa celebre serie. Non solo per la lotta tra il bene e il male, ma anche per l’esplicitazione del processo di evoluzione che un essere umano può compiere e  nel modo in cui coglie quei momenti cruciali in cui possiamo scegliere la direzione della nostra vita dopo la quale arriva un punto di non ritorno (o quasi).

Cosa conduce ad una scelta o l’altra?

Curiosamente la chiave è la stessa: il dolore. Alcuni dicono che le due forze sono il dolore e il piacere, ma a mio avviso la vera forza discriminante è il dolore.

Il dolore può condurre alla crescita virtuosa, così come allo sviluppo di disturbi, che rappresentano in un certo senso, una sorta di tentativo di soluzione abortita di questo conflitto, così come alla totale alienazione da noi stessi. Può condurci a dimenticare chi siamo veramente.

Ed è proprio quello che accade alla coppia padre e figlio di Star Wars:

Luke decide di seguire il lato di luce della forza, il padre cede al lato oscuro della forza.

Se non conosci la saga e la vorresti approfondire ecco un link:

 

Anakin skywalker, colui che diventerà in età adulta poi conosciuto come Darth Vader (Dart Fener in italiano), fin da piccolo colpisce subito Obi-Wan, uno dei maestri Jedi, per il suo enorme potenziale. Non si trova però d’accordo col suo maestro Qui-Gon Jinn sull’idea di presentarlo al Consiglio dei Jedi per iniziarlo alle vie della Forza, poiché è troppo grande e presenta molta paura e rabbia, a causa del molto tempo passato come schiavo, oltre che aver un eccessivo attaccamento a sua madre, cosa che lo avvicina pericolosamente al Lato Oscuro.

Col tempo, Anakin sviluppa una forte insicurezza, che cela dietro una falsa arroganza: quasi nessuno (a parte Padmé, colei che diventerà sua moglie) riuscirà a comprendere che il giovane è pieno di paure e molti riterranno erroneamente che fosse arrogante a causa della sua rapida ascesa da schiavo a figura importante dell’Ordine Jedi. Le sue abilità naturali non basteranno per far sparire le sue paure ( informazioni che puoi trovare e approfondire su wikipedia).

testo

La via per evolvere per autenticità è quella della programmazione disciplinata della nostra mente al fine di superare le nostre paure e il nostro dolore, le nostre ferite, specie quelle precoci. Per farlo devi trovare il tuo Yoda o Obi One kenobi e seguirlo.

Si può percorrere la via della corruzione senza volerla scegliere. Quando non puntiamo all’evoluzione consapevolmente e non gli diamo noi una direzione, la direzione che più probabilmente prenderà il nostro sviluppo è quella della corruzione.

Una relazione, un giardino, un frutto. La natura ci insegna come siamo nati per rinnovarci ed evolvere costantemente se vogliamo mantenere una salute a 360°.

La seconda modalità, l’evoluzione per autenticità, è quella nella quale riusciamo a mantenerci freschi e incontaminati, allineati alla radice profonda di noi stessi nonostante le turbolenze esterne.

Se Darth Vader intraprende un percorso di corruzione dove diventa leader del lato oscuro della forza, così il figlio Luke nonostante le tentazioni e grazie ai suoi maestri riesce a mantenersi puro e autentico e diventa leader del lato luminoso della forza.

Ma questi due percorsi coincidono con la dicotomia buono o cattivo? Ovvero la semplice equazione corruzione=cattivo mentre autenticità=buono?

Non credo, così come la storia della rana e dello scorpione ci insegna:

uno scorpione chiede a una rana di lasciarlo salire sulla schiena e di trasportarlo dall’altra sponda di un fiume. La rana temendo di essere punta durante il viaggio si rifiuta; tuttavia lo scorpione sostiene che anche lui cadrebbe nel fiume e non sapendo nuotare morirebbe insieme alla rana. Così la rana accetta e inizia a trasportarlo, ma a metà strada lo scorpione effettivamente punge la rana, condannando a morte entrambi. Quando la rana sente la puntura dello scorpione chiede il perché del suo gesto e lo scorpione risponde: “È la mia natura”.

Ma è veramente “cattivo” lo scorpione?

scorpione-tenerone-non-punge-rana

Ma come potrebbe mai uno scorpione così tenerone a pungere una rana?

Gli scorpioni sono stati in passato venerati e temuti dall’uomo, tanto che una delle costellazioni dello zodiaco è stata ad essi dedicata: il mito greco narra che uno scorpione salvò la dea Artemide dal cacciatore Orione che aveva tentato di violentarla, e che per questo motivo fu accolto dagli dei nella volta celeste.

Al di là della mitologia, In quanto elemento di un ecosistema, essi sono sia predatori che prede oltre che cannibali per cui capaci di auto-regolare la loro popolazione senza estinguersi, e tutte le altre loro caratteristiche gli hanno permesso di adattarsi ai territori più aspri e aridi come il deserto. In poche parole capaci di nutrire la vita.

Un altro spunto interessante alla questione arriva dal film UNBREAKABLE con Bruce Willis e Samuel L. Jackson quando il “cattivo” del film prima di svelarsi racconta all’ignaro eroe interpretato da Bruce Willis:

Ho studiato a fondo il fumetto come forma espressiva. Ho passato un terzo della mia vita in un letto di ospedale senz’altro da fare che leggere. Ritengo i fumetti il nostro ultimo legame con una maniera antica di tramandare la storia. Gli egiziani disegnavano sui muri. C’è ancora nel mondo chi tramanda la conoscenza attraverso forme pittoriche.

I fumetti potrebbero essere una forma di cui qualcuno in qualche luogo ha avuto percezione o esperienza. In seguito quelle esperienze e quella storia stritolavano la loro macchina commerciale e sono state resi avvincenti, vivacizzate, trasformate in vignette per la vendita.

Questa città ha visto la sua parte di disastri. Ho guardato le conseguenze di quell’incidente aereo, la carneficina di quell’hotel in fiamme. Ho guardato i notiziari aspettando di sentire un ben precisa combinazione di parole, ma sempre inutilmente, finché un giorno ho visto un servizio su un grave incidente ferroviario, e le ho sentite.

C’è stato un solo superstite ed è rimasto miracolosamente incolume“. Ho una malattia chiamata osteogenesis imperfecta.

È un disordine genetico: non produco molto bene un certo tipo di proteine e questo mi provoca una ridotta densità ossea. Ossa molto facili da rompere. Ho subito 54 fratture nella mia vita, ho la forma più lieve di questo disordine, il tipo 1. C’è il tipo 2, il tipo 3, il tipo 4. Quelli che hanno il tipo 4 non durano molto a lungo. E poi all’improvviso mi è venuto in mente… Se esiste una persona come me nel mondo, ad una estremità dello spettro, non può esistere qualcun alto che sia l’opposto di me all’altra estremità? uno che non si ammali mai, che non si faccia male come succede a tutti noi. E lui, probabilmente, neanche ne è consapevole. Il genere di persona che quei racconti descrivevano. Una persona mandata qui… a proteggere tutti noi. A difenderci”, Elijah Price ( il cattivo interpretato da Samuel L. Jackson)

che conclude nel dialogo finale dove riesce a smascherare la sua natura e il suo essere-nel-mondo:

Elijah Price: Sai qual è la cosa più spaventosa? Non sapere qual è il tuo posto in questo mondo. Non sapere perchè sei qui. È… è una sensazione terribile.
David: Che cosa hai fatto?
Elijah Price: Avevo quasi perso la speranza. Mi sono messo in discussione talmente tante volte.
David: Hai ucciso tutta quella gente.
Elijah Price: Ma ti ho trovato. Quell’innumerevoli sacrifici, solo per trovare te.
David: Che cosa hai fatto?
Elijah Price: Ora che sappiamo chi sei tu, so chi sono io. Non sono un errore. Tutto ha un senso. Nei fumetti sai come si fa a capire chi è il cattivo più temibile? È l’esatto opposto dell’eroe. E molto spesso sono amici, come io e te. Avrei dovuto capirlo da tempo, sai perchè David? I bambini… mi chiamavano l’Uomo di Vetro.

Ma noi ogni giorno possiamo scegliere, in ogni piccola azione, a quale lato della forza vogliamo connetterci e quale tipo di evoluzione intraprendere senza dover denaturarci.

Un esempio di questo percorso arriva dalla saga di Twilight dove il vampiro fighetto protagonista (aha), pur riconoscendo la sua natura decide di schierarsi verso il lato chiaro della forza 🙂

Ogni singola piccola scelta ci conduce a quella seguente che ci condurrà a sua volta a quei bivi fondamentali che determineranno la direzione fondamentale della nostra evoluzione.

Io ho scelto il lato chiaro della forza 🙂

Risveglia_la_Forza_che_c_è_in_te

voi cosa ne pensate e quale lato della forza avete scelto di perseguire?

Alla vostra Evoluzione!

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Il Dr Emilio Gerboni è Psicologo-Psicoterapeuta, formatore e Coach. ideatore del modello di Psicologia Evoluta, dirige i centri nelle sedi di Bologna e Pescara. Specialista in Psicoterapia Breve Strategica, Ipnosi Ericksoniana, EMDR, Schema Therapy e Psicoterapia Evolutiva. E' inoltre un songwriter con all'attivo due dischi e varie collaborazioni musicali.

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